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martedì 8 maggio 2012

Più s'invecchia, meglio si dorme

Con il passare del tempo, la qualità del sonno aumenta. Il top a 80 anni.Tra le tante conseguenze negative che può avere l'invecchiamento, nessuna riguarda il sonno. Anzi, vale il discorso opposto: più si va avanti con gli anni, più aumenta la qualità del riposo. Lo sostiene una nuova indagine condotta da esperti del Center for Sleep and Circadian Neurobiology della Perlman School of Medicine della University of Pennsylvania (Usa), pubblicata sulla rivista scientifica "Sleep": il riposo pare essere addirittura migliore quando si raggiungono gli 80 anni. Lo studio Gli esperti hanno esaminato i dati relativi a 155.877 adulti, concentrandosi sulle dichiarazioni relative ai disturbi del sonno e alla stanchezza diurna. Il sondaggio ha inoltre chiesto quale fosse l'etnia, il reddito, il livello di istruzione, la salute fisica e mentale e la data dell'ultima visita medica fra i partecipanti. Il risultato I problemi di salute e la depressione sono associati a un cattivo sonno e che le donne riportano disturbi nel riposo e stanchezza diurna più degli uomini. Ma fatta eccezione per un incremento nei problemi di sonno durante la mezza età - più pronunciato nelle donne rispetto agli uomini - la qualità del sonno migliora costantemente invecchiando sempre di più. O almeno è così che le persone hanno descritto il loro sonno. "Anche se il sonno fra gli anziani americani è in realtà peggiore rispetto ai giovani adulti, i sentimenti su di esso migliorano con l'età", ha spiegato Michael Grandner, autore principale dello studio.

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