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mercoledì 9 maggio 2012

Glicemia, i vantaggi dell'autocontrollo


Il modo migliore per registrare e rendere quindi più efficace la terapia dei pazienti che soffrono di diabete di tipo 2? Tenere sotto continuo controllo la glicemia già in casa, monitorandola da soli. In questo modo, si riducono al minimo le complicanze della malattia e si evita che peggiorino le condizioni di salute.

I benefici
La scoperta si deve a uno studio italiano denominato "Prisma", i cui risultati sono stati appena presentati a Roma. L'indagine è stata condotta grazie a 39 centri di diabetologia, ha coinvolto 1024 pazienti diabetici non trattati con insulina, metà dei quali ha fatto un automonitoraggio strutturato della glicemia, 4 volte al giorno per 3 giorni alla settimana, mentre i restanti hanno fatto un automonitoraggio non strutturato.
In un anno sono stati analizzati più di 5 mila campioni di sangue, e nel primo gruppo dipazienti l'emoglobina glicata, l'indicatore più comune dello stato di salute del paziente diabetico, è risultata essere più bassa di 0,45 rispetto al valore di partenza, grazie agli aggiustamenti alla terapia decisi man mano dal medico.

Terapia personalizzata
"Il 70% della spesa sanitaria per i pazienti diabetici è destinata a complicanze e comorbidità", spiega Raffaele Marino, Medical Affair Manager di Roche Diabetes Care, che ha promosso lo studio.

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