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sabato 2 giugno 2012
Influenza addio: arriva il vaccino quasi definitivo
Le medicine per cambiar vita
Pillole per stimolarsi o calmarsi. Per rendere di più sul lavoro oppure a letto. Per dimagrire, dormire, svegliarsi. Dov'è il confine tra normalità e patologia? Servono? Sicuramente alle case farmaceutiche: il mercato di queste sostanze vale 18 miliardi di euro. Un vaccino di nuova concezione renderà immuni dall’influenza per molti anni. La sperimentazione umana è appena inziata ma le premesse sono incoraggianti. (Alessandro Bolla, 15 settembre 2008)
Le fastidiose influenze invernali che ogni anno costringono a letto milioni di persone potrebbero, nel giro di qualche tempo, essere solo un ricordo: in Gran Bretagna ha infatti preso il via la sperimentazione su esseri umani del primo vaccino anti influenzale universale. Ma come è possibile mettere a punto un vaccino capace di rendere immuni per sempre, o quasi, dal virus dell’influenza, visto che questo muta ogni anno causando sintomi e fastidi sempre diversi?
ATTACCO DALL'INTERNO Sarah Gilbert, responsabile del progetto, spiega che i vaccini tradizionali sono studiati per provocare una risposta immunitaria da parte delle proteine che si trovano sulla parte più esterna del virus.
L'INFLUENZA IN CIFRE
Nel 1918 si è registrata la più grave pandemia influenzale della storia, nota come "la spagnola", che ha causato 50 milioni vittime in tutto il mondo.
In Europa il 10% delle assenze dal lavoro per malattia è imputabile all'influenza.
In Francia e in Germania il costo annuale della perdita di produttività causata dall'influenza è stimato in 8-12 miliardi di euro.
Ma queste proteine cambiano ogni inverno e quindi occorre rivedere il farmaco così da mantenerne inalterata l’efficacia. Il vaccino di nuova concezione agisce invece sulle proteine che si trovano all’interno del virus e che sono meno soggette a mutazioni (e secondo i ricercatori un approccio simile potrebbe essere utilizzato per sviluppare prodotti capaci di combattere HIV, cancro e malaria). Una volta vaccinati si dovrebbe essere al riparo dall’influenza per un periodo che va da 5 a 10 anni. Se questo prodotto si rivelerà efficace, cambierà radicalmente il modo di concepire le campagne di vaccinazione. Sarà possibile immunizzare molte più persone e avere sempre disponibili grandi scorte di vaccino da utilizzare in caso di pandemia. Attualmente il farmaco è in sperimentazione su gruppi di volontari e prima della sua commercializzazione sono necessari almeno 5-10 anni di studi e verifiche.
Gioie e dolori della febbre. John Oxford, professore di medicina presso la Queen Mary University di Londra afferma che questa ricerca è una vera sfida alla quale si stanno dedicando anche le case farmaceutiche, per le quali sviluppare un nuovo vaccino ogni anno è un enorme costo. Ma non era un enorme business?
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