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martedì 8 maggio 2012

Riduce lo stress, facilita la guarigione e accorcia i tempi della cicatrizzazione

Non è un mistero che molti chirurghi, durante l'intervento, amano avere un sottofondo musicale. Ebbene, se per voi è qualcosa che vi giunge completamente nuovo e siete magari tra quelli che non gradiscono l'idea, preparatevi a ricredervi: la musica in sala operatoria fa bene infatti anche al paziente. Un nuovo studio ha infatti dimostrato che riduce l'ansia e facilita guarigione e cicatrizzazione nei pazienti operati in anestesia locale. Lo studio Nel corso della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica "Annals of the Royal College of Surgeons" e condotta su 96 pazienti, è stata fatta ascoltare ai pazienti sul lettino operatorio sia musica dalla radio, che musica da cd o scelta dallo staff medico. In particolare metà dei pazienti sono stati operati con sottofondo musicale, mentre l'altra metà senza. Dopo l'intervento, gli è stato chiesto di classificare quanto si erano sentiti ansiosi durante l'operazione e così si è visto che quelli che avevano ascoltato la musica avevano registrato livelli di ansia inferiori di un terzo, e avevano respirato in modo più rilassato durante l'operazione (con una media di 11 respiri al minuto contro i 13 dell'altro gruppo). Meno stress per tutti Un risultato che si collega a quelli di precedenti studi che avevano mostrato come la musica aiuti ad alleviare il dolore e i pazienti in ospedale a respirare meglio con il ventilatore. "Sottoporsi a un intervento chirurgico", spiega Hazim Sadideen, coordinatore dello studio, "può essere un'esperienza stressante per il paziente, e trovare dei modi per rendere il tutto più confortevole dovrebbe essere un obiettivo di noi medici.

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