L’apparato gastro-intestinale è composto da un lungo organo cavo molto flessibile e di tessuto soffice e per lavorare al meglio deve rimanere umido e flessibile.
Le cause del gonfiore addominale sono numerosissime, dall’intolleranza ad alcuni alimenti alla difficoltà a digerire alcuni alimenti sino ad arrivare alla somatizzazione.
Trattando l’aspetto più legato al fisico, potremmo imputare la causa alla mancanza di flessibilità dell’intestino crasso e il conseguente ristagno.
L’alimentazione moderna ci spinge continuamente verso alimenti industriali, grassi e raffinati, colmi di conservanti e coloranti; la raccomandazione principale è quindi riappropriarsi di uno stile alimentare sano e corretto integrando cereali integrali o semi-integrali, verdure di stagione e legumi e contestualmente evitando condimenti troppo grassi, riducendo il sale e lo zucchero, nonchè il fumo, gli alcolici e la sedentarietà.
Le
fibre sono necessarie per la pulizia e la stimolazione del movimento
peristaltico intestinale, quindi un’assunzione regolare aiuterà a
ridurre il gonfiore. I legumi dovranno essere ben cotti, e l’acqua di
ammollo dovrà essere eliminata perché contenente sostanze irritanti per
l’intestino.
Se
si dovesse imputare la causa ad una intolleranza, sarà buona cosa
effettuare un test per determinare l’effettivo alimento da ridurre o
eliminare ed in contemporanea seguire per un paio di settimane una dieta
ipoistaminica.
Un rimedio specifico per la debolezza intestinale è il DECOTTO DI KUZU CON PRUGNA UMEBOSHI E SHOYU da assumersi per un mese quotidianamente o a giorni alterni accompagnato da una corretta alimentazione.
Ingredienti:
2 tazze di acqua fredda
1 cucchiaino colmo di kuzu sciolto in 2 cucchiai di acqua fredda1 prugna umeboshi (eliminare il nocciolo e schiacciare la polpa)
1 cucchiaino di shoyu (salsa di soia)
Aggiungere il kuzu e la prugna umeboshi all’acqua fredda, portare a bollore e mescolare costantemente finchè il liquido diventa trasparente e denso. Aggiungere lo shoyu e lasciare sobbollire un attimo. Bere caldo.
Il kuzu è una radice, ha una capacità addensante e lavora molto bene sui problemi intestinali (sindrome da colon irritato, dissenteria ecc) e l’ umeboshi
è una prugna in salamoia e ha la capacità di riequilibrare l’alcalinità
del sangue. Entrambi gli ingredienti si trovano nei negozi bio.
In alternativa, oltre ad una corretta alimentazione e dopo aver escluso eventuali intolleranze, si può assumere del magnesio
che è un minerale con la funzione di aiutare le cellule muscolari a
rilassarsi pertanto potrebbe dare buoni risultati sulla muscolatura
intestinale e ovviare ai tipici crampi.
Si potrà assumere in aggiunta anche una tisana all'ortica che è un drenate naturale nonchè al finocchio per sentirsi più leggeri.
Esiste e non è da sottovalutare l’aspetto più legato alla psiche e alla somatizzazione.
L’intestino
proprio per la sua caratteristica fisica e strutturale ricorda il
cervello, ma mentre nel cervello risiede la sfera razionale
nell’intestino risiede la sfera emotiva, pertanto disordini e disarmonie
a livello intestinale sono spesse volte riconducibili a fattori emotivi
che si somatizzano a questo livello.
Il disagio, qualunque esso sia, quando si manifesta viene in genere
vissuto come un nemico, e per debellarlo ci si affida alla farmacopea
come se fosse una bacchetta magica. Di fatto così facendo si elimina
momentaneamente il sintomo sopprimendo la causa.
Oggi però le coscienze sono più aperte ed è importante comprendere che il nostro corpo è il nostro alleato e la malattia o il disagio sono dei messaggeri che devono assolvere al loro compito, lasciarci un messaggio, chiaro e preciso. Se noi imparassimo ad osservare senza
giudizio ciò che ci accade potremmo trarre grandi insegnamenti. Molte
volte infatti quel gonfiore di pancia si manifesta in quel momento
particolare, con quella specifica modalità per indicarci che stiamo
vivendo un momento di grande stress … se noi prendessimo consapevolezza
dello stress che ci stà colpendo potremmo elaborarlo, capirlo e in parte
risolverlo e il fisico risponderà di conseguenza.
Per
combattere lo stress oltre a eseguire regolarmente esercizi di thai
chi, yoga o meditazione, si potrà assumere l'essenza combinata di Fiori
Australiani "Stess Stop" o individuando le cause principali di stress ci si potrà utilizzare la floriterapia di Bach.

Nessun commento:
Posta un commento